Si è svolto in questi giorni l’attivo regionale dei delegati di Poste Italiane della UILFPC Sardegna, un momento di confronto diretto tra rappresentanti sindacali e lavoratrici e lavoratori del settore. Ai lavori ha partecipato Silvia Cirillo, Responsabile del Dipartimento Poste della UILFPC nazionale, che ha raccolto le numerose problematiche segnalate dai delegati provenienti dai diversi territori dell’Isola.
Un incontro nel quale è emerso un quadro caratterizzato da una crescente difficoltà a conciliare le esigenze organizzative dell'azienda con le condizioni quotidiane in cui il personale è chiamato a operare.
Tra i temi maggiormente discussi c’è stata innanzitutto la carenza di personale, considerata dai delegati una delle principali criticità che interessano gli uffici postali sardi. La riduzione degli organici, unita all'aumento dei carichi di lavoro e alla progressiva riorganizzazione della rete, rischia di trasformare sempre più spesso gli uffici in luoghi nei quali pochi lavoratori sono chiamati a garantire servizi sempre più numerosi.
Proprio il tema della sicurezza sul lavoro ha occupato una parte importante del confronto.
Per i delegati non si tratta soltanto della necessità di disporre di sistemi tecnologici di sicurezza, ma soprattutto di garantire condizioni organizzative che consentano ai lavoratori di operare senza essere lasciati soli di fronte a situazioni di emergenza, aggressioni o rapine.
Contratto e salari: il tema della valorizzazione del personale
Nel corso dell'incontro ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione contrattuale ed economica dei lavoratori.
I delegati hanno evidenziato la necessità di una maggiore valorizzazione delle professionalità presenti in azienda, lamentando una distanza crescente tra responsabilità, carichi di lavoro e riconoscimento economico.
Il tema degli stipendi si intreccia inevitabilmente con quello del costo della vita e con la necessità di rendere il lavoro realmente attrattivo anche per le nuove generazioni.
Gli aumenti previsti dall'attuale percorso contrattuale rappresentano un intervento economico, ma dal confronto è emersa la richiesta di andare oltre la semplice dinamica degli incrementi tabellari, affrontando in maniera strutturale il tema della valorizzazione professionale e delle carriere.
Crescita professionale bloccata
Uno degli aspetti maggiormente sottolineati dai delegati riguarda infatti le opportunità di crescita professionale. Dal territorio una richiesta chiara: ascolto e confronto
L'attivo regionale ha rappresentato, in questo senso, un momento importante per riportare il dibattito sulle condizioni concrete di chi ogni giorno lavora negli uffici postali e nei servizi di Poste Italiane.
Dalla discussione è emersa la necessità di rafforzare il ruolo dei delegati e della rappresentanza sindacale sui territori, trasformando le segnalazioni che arrivano quotidianamente dai luoghi di lavoro in una piattaforma di confronto con l'azienda.
La presenza di Silvia Cirillo, Responsabile nazionale del Dipartimento Poste UILFPC, ha consentito inoltre di collegare le problematiche emerse in Sardegna con il confronto nazionale e con le trasformazioni che stanno interessando il settore.
L'obiettivo indicato dal confronto è quello di costruire una rappresentanza sempre più vicina ai lavoratori, capace di portare ai tavoli aziendali non soltanto le emergenze, ma anche una visione sul futuro del lavoro in Poste Italiane.
Perché dietro ogni riorganizzazione, ogni ufficio e ogni numero di organico ci sono persone, professionalità e territori che chiedono di essere ascoltati.
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